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Il modello operativo integrato per i CPO: dalle sfide del cantiere alla certezza del time-to-market

Tempo di lettura: 7 minuti

Il modello operativo integrato per i CPO: dalle sfide del cantiere alla certezza del time-to-market

Nella realizzazione di impianti per la ricarica elettrica delle auto, l’adozione di un unico partner tecnico come QTech trasforma la complessità e l’imprevedibilità del cantiere in un processo controllato e scalabile. Applicando un approccio integrato, ogni fase viene messa in sicurezza e ottimizzata: dalle opere di media tensione alla gestione della burocrazia FOC, fino all’interconnessione di sistemi fotovoltaici e di accumulo.

 

Superare la frammentazione per accelerare la transizione elettrica

Una delle sfide principali che i Charge Point Operator (CPO) affrontano nel loro piano di espansione è la frammentazione dei fornitori. Coordinare entità diverse introduce rischi che ogni operatore e-mobility conosce bene: il cantiere fermo per un documento mancante, i preventivi che lievitano per imprevisti e la preoccupazione costante di non rispettare il piano industriale. Questa complessità operativa rischia di trasformarsi nel “collo di bottiglia” che frena la crescita della rete.

La transizione all’elettrico, infatti, non si basa sulla semplice posa di colonnine, ma sulla gestione integrata di opere civili ed elettriche e sul rispetto di rigorosi protocolli di sicurezza volti a prevenire incidenti e interruzioni delle attività. Per governare questa complessità operativa, è discriminante, ai fini del successo del progetto, adottare un partner tecnico end-to-end, che trasformi un iter articolato in un flusso di lavoro lineare e continuo.

QTech massimizza l’efficienza di ogni intervento applicando un modello operativo integrato che prende in carico l’intero processo di realizzazione della stazione di ricarica: dalla preparazione del cantiere fino alla messa in servizio dell’impianto.

 

Quali sono le “fondamenta” di un impianto di ricarica sicuro e affidabile

La corretta preparazione del sito e l’esecuzione rigorosa delle opere civili ed elettriche costituiscono il presupposto indispensabile per la sicurezza, la durabilità e l’efficienza dell’intera infrastruttura di ricarica. Questa fase iniziale getta letteralmente le “basi” per il successo dell’intero impianto.

La prima attività operativa che QTech esegue sul campo è la cantierizzazione della location scelta per l’installazione. A seconda della natura del sito, la fase di preparazione può includere la demolizione di strutture preesistenti o la semplice preparazione del terreno. Contestualmente, vengono implementate le procedure obbligatorie per la messa in sicurezza del perimetro interessato, finalizzate a garantire la protezione sia degli operatori che del pubblico: perimetrazione dell’area di lavoro in conformità con le direttive del PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) e apposizione della segnaletica di cantiere richiesta per legge, fornendo informazioni chiare sui lavori in corso e sui potenziali rischi.

 

Gli step per preparare il sito ad accogliere l’infrastruttura di ricarica

Una volta messa in sicurezza l’area in cui sorgerà la stazione di ricarica, QTech procede con l’esecuzione delle opere civili:

  • Realizzazione di scavi e trincee per la posa delle future linee elettriche e delle fondazioni.
  • Costruzione delle gabbie in ferro necessarie per le gettate di cemento armato.
  • Creazione di plinti e platee destinati ad accogliere la cabina elettrica e gli apparati.
  • Posa dei cavidotti corrugati all’interno degli scavi e successivo reinterro per ripristinare il livello del suolo.
  • Ricostruzione dello strato superficiale grezzo, predisponendo il terreno per le successive finiture.

Un cantiere ben preparato è decisivo per affrontare con sicurezza le fasi successive dell’installazione.

 

Il “cuore” tecnologico dell’impianto di ricarica: posizionamento e conformità della cabina elettrica

La configurazione di progetto di un impianto di ricarica prevede normalmente una cabina di proprietà del distributore per l’interfaccia con la rete, e un’altra cabina, di proprietà del cliente, per alloggiare i suoi apparati privati.

QTech interviene sin dall’inizio del processo, partecipando al sopralluogo preliminare insieme all’ente distributore, per definire la posizione esatta della cabina elettrica e le relative specifiche tecniche. Prima di ogni iniziativa, viene sempre verificata l’eventuale presenza di una cabina già esistente nella zona di intervento per valutare un’integrazione efficace all’interno del progetto relativo alla nuova stazione.

Durante la fase esecutiva, la posa della cabina richiede un approccio flessibile. Ogni installazione è strettamente vincolata alla conformità con le specifiche tecniche del Distributore Locale (DSO). La variabilità delle direttive territoriali impatta sulla stessa morfologia strutturale della cabina: QTech adatta le caratteristiche costruttive alle richieste del gestore di rete locale, assicurando che il manufatto sia predisposto al collaudo senza imprevisti. A seconda delle esigenze logistiche, la cabina elettrica può arrivare in cantiere già allestita e pronta per l’installazione oppure, diversamente, QTech provvede ad assemblare i componenti direttamente in loco, garantendo la fedele esecuzione del progetto elettrico.

 

Prevenire futuri punti di guasto curando il dettaglio delle “teste di media”

La connessione alla media tensione è un passaggio inevitabile quando sono in gioco potenze elevate, tipiche degli impianti hypercharger. Questa fase non ammette improvvisazione a causa della criticità tecnica delle operazioni da eseguire. È qui che l’expertise tecnica di QTech diventa il fattore determinante per il successo dell’impianto.

La principale competenza distintiva di QTech risiede nella posa e nell’allaccio dei cavi di media tensione. Si tratta di un’operazione altamente specialistica: la realizzazione delle cosiddette “teste di media” richiede una precisione millimetrica per sguainare e collegare i cavi secondo procedure rigorose. Un errore in questa fase può innescare punti di guasto che rischiano di compromettere l’intero impianto.

 

Come ottimizzare i tempi di attivazione delle colonnine

L’invio della FOC (Fine Opere Cliente) all’ente distributore è uno step determinante per il cronoprogramma dei lavori nella realizzazione di un impianto di ricarica. Infatti, la ricezione della FOC avvia il periodo di 90 giorni entro cui il distributore è tenuto a programmare l’energizzazione. Tramite questo procedimento, QTech notifica al distributore che le opere sono concluse, autorizzando il DSO ad avviare gli interventi di collegamento. Una gestione puntuale di questa fase tutela il CPO da possibili ritardi causati da intoppi nella gestione delle pratiche. La competenza tecnica, da sola, non è sufficiente a garantire il rispetto del time-to-market per un impianto di ricarica elettrica. Alla capacità di realizzazione delle opere, è essenziale affiancare una efficace e proattiva gestione amministrativa.

QTech si fa carico di tutte le attività tecniche e burocratiche propedeutiche all’attivazione:

  • Realizzazione dell’anello di terra, presidio tecnico indispensabile per garantire la sicurezza di utenti e operatori.
  • Validazione della conformità tramite misurazioni strumentali certificate, per attestare la qualità dell’esecuzione.
  • Gestione completa del fascicolo tecnico, con preparazione e invio della documentazione al DSO in delega per il CPO.

 

Completamento della stazione di ricarica, tra brand identity e user experience

La fase finale dei lavori è determinante tanto per l’immagine del brand del CPO quanto per la qualità della user experience. Il completamento della stazione di ricarica si concentra sull’integrazione di tutte le tecnologie a servizio dell’utente che influenzano direttamente la qualità percepita e l’accessibilità dell’esperienza di ricarica. L’attenzione ai dettagli estetico-funzionali permette di ottenere stazioni realmente sicure, funzionali e riconoscibili.

Oltre alle colonnine, una stazione di ricarica ben equipaggiata richiede l’installazione di diverse tecnologie ancillari:

  • Impianti di illuminazione per garantire sicurezza e visibilità notturna.
  • Sistemi di videosorveglianza per il monitoraggio e la protezione dell’area.
  • Terminali di pagamento (POS) e totem informativi per guidare l’utente.

Un esempio di integrazione tecnologica avanzata è il sistema denominato “Electra Pole“, che QTech ha installato per il player dell’e-mobility Electra presso il centro commerciale Grandemilia a Modena. Questo dispositivo unisce in un unico elemento di arredo urbano l’illuminazione, una telecamera di sorveglianza e indicatori LED che segnalano la disponibilità della postazione.

Ultimata l’installazione degli apparati tecnologici e ripristinato il manto d’asfalto, QTech procede con le opere di finitura e personalizzazione. Queste includono sia la segnaletica orizzontale, pitturata direttamente sull’asfalto, sia quella verticale. QTech cura inoltre la riproduzione dei loghi brandizzati del CPO, garantendo un’identità visiva professionale che rafforza l’autorevolezza agli occhi dell’utente.

 

La “prova del nove” per l’attivazione dell’impianto di ricarica: il collaudo finale

Il culmine del processo di installazione di un impianto di ricarica ricade nei momenti finali di attivazione, collaudo e messa in servizio.
Durante la fase di allaccio alla rete del distributore, QTech agisce in qualità di “Responsabile d’impianto“, offrendo un servizio di supervisione tecnica a garanzia del CPO.

Subito dopo l’energizzazione, viene eseguita una serie completa di prove strumentali per verificare il corretto funzionamento di ogni componente. Il collaudo è la garanzia che l’investimento del CPO è sicuro, pienamente conforme alle normative e pronto a generare valore.

Il test definitivo consiste nella sessione di ricarica, che il team di QTech esegue sull’impianto con la propria flotta di veicoli elettrici. Questa prova sul campo valida l’intera filiera energetica e funzionale, dalla cabina MT/BT fino all’effettiva erogazione di energia al veicolo, confermando che ogni componente opera in perfetta sinergia.

 

Architetture di ricarica per integrare fotovoltaico e immagazzinamento dell’energia

La scelta del layout di impianto per una stazione di ricarica elettrica dipende dagli obiettivi di potenza, efficienza e sostenibilità del CPO. Per rispondere a queste variabili, QTech progetta due architetture principali: il percorso di alimentazione diretto ‘Cabina-Colonnina’, oppure l’integrazione di una power unit come componente intermedio. Quest’ultima svolge la funzione critica di gestire i flussi di potenza tra rete, batterie e caricatori, ottimizzando i costi operativi e preservando la stabilità della rete.

Tale configurazione evoluta è alla base dei moderni sistemi integrati realizzati da QTech, che comprendono:

  • Pensilina fotovoltaica per la produzione di energia rinnovabile in loco.
  • Impianto BESS (Battery Energy Storage System) per l’accumulo dell’energia prodotta.
  • Charger ad alta potenza che operano in sinergia con il BESS e la power unit.

La capacità di QTech di integrare fonti rinnovabili e sistemi di accumulo incontra l’esigenza dei CPO di costruire un’infrastruttura non solo funzionale oggi, ma “future-proof” e orientata all’efficienza.

 

 

L’esperienza sul cantiere e-mobility: panoramica dei progetti chiave QTech

L’efficacia del modello operativo di QTech si misura sulla complessità dei cantieri gestiti e sulla fiducia accordata dai principali player del mercato. Il track record di QTech dimostra la capacità di scalare l’intervento su scenari logistici radicalmente diversi, garantendo lo stesso standard esecutivo.

La collaborazione con Plenitude è un esempio di questa versatilità operativa. Le squadre QTech hanno curato installazioni in contesti ad altissima visibilità e criticità logistica, come gli autodromi di Imola e Monza e i cantieri strategici per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, affiancando a questi progetti “flagship” un’attività capillare presso gli store IKEA e l’headquarter Eni di San Donato Milanese.

Nell’ambito della collaborazione con Atlante, spicca la realizzazione dell’hub ad alta potenza (HPC) presso l’area di servizio ASPI San Pelagio Ovest a Due Carrare (PD), e l’impianto wallbox al Politecnico di Milano.

L’expertise di QTech si estende dalle installazioni realizzate per Electra in ambito retail, fino ai progetti residenziali per Charge Guru, con focus su condomini e parcheggi multipiano.

Questa operatività trasversale è sostenuta da un presidio territoriale solido: QTech copre l’intero nord Italia (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Piemonte) ed estende la propria capacità esecutiva oltre confine, supportando i piani di espansione dei CPO anche nell’area DACH (Austria e Germania).

 

 

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5 Maggio 2025
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